Descrizione
A cento giorni dalla grande partenza del Giro d’Italia 2026, nella serata di ieri – mercoledì 28 gennaio – i monumenti simbolo che più identificano le città d’Italia sede di tappa si sono illuminati di rosa per l’iniziativa “Città in Rosa – 100 giorni al Giro d’Italia”, un evento corale e simbolico che di fatto segna il conto alla rovescia prima che la carovana rosa attraversi la Penisola.
Cervia ha scelto di illuminare di rosa la Torre San Michele, uno dei principali monumenti simbolo della città, che peraltro si trova a ridosso della piazza Andrea Costa, che ospiterà la partenza della tappa del Giro d’Italia il 17 maggio 2026.
Cervia e il Giro d’Italia 2026
Il 17 maggio la Cervia - Corno alle Scale sarà la nona tappa della 109° edizione del Giro 2026, 184 km con partenza da Cervia e arrivo al Corno alle Scale, montagna dell’Appennino tosco-emiliano, che si trova nel territorio del comune di Lizzano in Belvedere, nell'area della città metropolitana di Bologna.
L’appuntamento in città vedrà l’allestimento dell’Area di partenza in piazza Andrea Costa. Il percorso prevede il passaggio lungo via Nazario Sauro, in Borgomarina, Lungomare d’Annunzio fino alla Rotonda della Pace, viale Roma, via Circonvallazione Sacchetti, Ponte Cavour, via Di Vittorio fino alla Rotonda Ida Paganelli, via Attilia Angelini fino a piazzale Artusi, via Martiri Fantini, per poi proseguire lungo la Strada Provinciale 254 via Salara, dove in Località Tantlon è fissato il km 0.
Una vetrina per la città - La promozione del territorio
Il Giro d’Italia raggiunge sui social 5,6 milioni di account e un’audience televisiva mondiale di 650 milioni di persone. Una vetrina che trasmetterà oltre all’evento sportivo anche la cornice storica e culturale della tappa, in cui Cervia la farà da padrona con schede dedicate alle bellezze storiche e ambientali.
Un evento da 2 miliardi di euro di ricaduta economica sui territori attraversati dal Giro, 620 milioni di euro per l’impatto immediato (spesa degli spettatori e delle persone impegnate nell’organizzazione), 1,4 miliardi di euro di benefici economici differiti, generati dall’attrattività turistica. La Corsa Rosa, come dimostra l’analisi di Banca Ifis effettuata sull’edizione 2025, si rileva a tutti gli effetti una best practice di turismo sportivo. Nell’ultima edizione sono stati ben 2,2 milioni gli spettatori coinvolti nell’evento, che hanno preso parte attivamente e seguito più di una tappa, generando così milioni di presenze, ed è stato calcolato che ogni spettatore ha riversato sul territorio 121 euro al giorno.
Anche per Cervia il Giro rappresenta una grande opportunità di promozione turistica, in quanto la città può essere raccontata e vista da milioni di spettatori i tutto il mondo.
Sono già in essere i contatti con Rcs per aggiornare tutti gli strumenti di comunicazione in loro dotazione con informazioni relative a Cervia, alle sue bellezze naturali, alla sua storia e alla sua tradizione.
Il giorno della tappa, domenica 17 maggio, la città inoltre celebrerà lo Sposalizio del Mare, la tradizionale festa cittadina che da secoli rinnova il legame dei cervesi con il mare Adriatico, un’ulteriore opportunità per raccontare e far apprezzare la storia identitaria e le peculiarità della città del sale.
Costituito il Comitato di tappa
La città di Cervia già da alcune settimane sta lavorando sull’organizzazione dell’evento. Oltre all’adesione alla proposta di RCS Sport per ospitare a Cervia la tappa di domenica 17 maggio, è stato costituito il Comitato di tappa per fornire adeguato supporto all’organizzazione nella definizione di ogni dettaglio dell’evento da ogni punto di vista (sicurezza, definizione percorso, promozione dell’evento).
Eventi collaterali in attesa del Giro
Si stanno inoltre pianificando una serie di eventi collaterali, sia per dare maggiore risalto alla località nei media RCS anche durante il periodo di avvicinamento al Giro, sia per coinvolgere la cittadinanza. Il primo di questi eventi è stato proprio “L’Italia in rosa – 100 Giorni al Giro”, che ha visto nella giornata di ieri l’illuminazione della Torre San Michele. Le immagini sono state raccolte da RCS per essere pubblicate sui quotidiani del gruppo RCS, oltre che sui social e sul sito del Giro www.giroditalia.it
La 5^ volta della Corsa Rosa a Cervia
Il Giro d’Italia è arrivato la prima volta a Cervia nel 1955: il 28 maggio il solarolese Giuseppe “Pipaza” Minardi tagliò per primo il traguardo della 14esima tappa partita da Ancona. Il giorno dopo ci fu la cronometro Cervia Pineta-Ravenna: 50 chilometri che esaltarono Giuseppe Fornara.
Nel 1985, il 22 maggio, la città del sale fu protagonista dell’arrivo della sesta tappa, Vittorio Veneto-Cervia, di 237 chilometri, vinta dal belga Frank Hoste. Il giorno dopo la Corsa Rosa partì da Cervia e arrivò a Jesi con il successo di Orlando Maini.
Dopo 12 anni, nel 1997, Cervia ospitò l’arrivo della seconda tappa, il 18 maggio, la Mestre-Cervia, di 211 chilometri, vinta da Mario Cipollini.
Nel 2020 Cervia ospitò la partenza della tappa per velocisti Cervia-Monselice, vinta da Ulissi. Si corse il 16 ottobre, uno slittamento in avanti a causa dell’epidemia di Covid.
Tutte le informazioni sul Giro d’Italia 2026 sul sito ufficiale www.giroditalia.it, dove è pubblicata anche la gallery con tutte le foto dei monumenti d’Italia in rosa.
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Ultimo aggiornamento: 29 gennaio 2026, 10:09