Descrizione
Torna Mare d’Arte Festival, l’evento che dal 3 al 12 luglio trasforma Milano Marittima in uno spazio espositivo diffuso a cielo aperto grazie a un programma di esposizioni e incontri che ne validano il valore. Con questa seconda edizione, il festival si propone come uno dei più interessanti laboratori culturali del territorio nazionale e la sua portata è definita anche dal fatto che, una volta concluso l’appuntamento, il suo spirito continua ad animare la città romagnola con un fuori programma in scena fino a i primi di settembre.
L’incredibile successo dell’opera monumentale Non basta il canto delle sirene di Valerio Berruti, presentata nella precedente edizione e oggi installata permanentemente sulla banchina nord del Porto Canale di Cervia, proprio sul versante di Milano Marittima, ha dimostrato quanto l’arte pubblica possa generare partecipazione, attenzione e persino una diffusione spontanea e virale capace di superare i confini del territorio.
Da questa esperienza è nata la volontà di ampliare il raggio d’azione del Festival e costruire nuove visioni. Per tale ragione il tema scelto per il 2026 è “Prospettive”, un invito a osservare il territorio da punti di vista differenti: dall’alto e da lontano, come paesaggio fatto di geometrie naturali e architettoniche; da vicino, come ecosistema umano, culturale e professionale in continua trasformazione. Due dimensioni che si sovrappongono e dialogano, offrendo una lettura inedita di Milano Marittima.
Arte visiva, musica, letteratura, filosofia e spettacoli dal vivo completamente gratuiti, con ospiti provenienti da ambiti culturali differenti, coinvolgono gli spazi pubblici della città amplificandone il fascino e riaffermando la vocazione inclusiva e accessibile del festival.
Sostenuto dal Comune di Cervia, che fin dalla prima edizione ha creduto nella qualità della proposta e investito nella costruzione di una visione strategica capace di posizionare Milano Marittima tra le destinazioni di eccellenza, il festival ha il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e Sky Arte come media partner.
Il Sindaco del Comune di Cervia Mirko Boschetti e l’assessora a Turismo e Cultura del Comune di Cervia Federica Bosi: “Con la seconda edizione di Mare d'Arte Festival consolidiamo un progetto nel quale questa Amministrazione ha creduto fin dall'inizio perché interpreta pienamente la visione di sviluppo che immaginiamo per Cervia e Milano Marittima: una destinazione capace di distinguersi non solo per la qualità dell'accoglienza e del turismo balneare, ma anche per una proposta culturale contemporanea, diffusa e accessibile. Il successo della prima edizione ci ha dimostrato che investire nell'arte pubblica significa creare valore per la comunità e per il territorio. L'opera monumentale Non basta il canto delle sirene di Valerio Berruti, oggi patrimonio permanente della città, è diventata un nuovo simbolo di Milano Marittima e testimonia come la cultura possa lasciare un'eredità concreta, destinata a durare nel tempo. Quest'anno il Festival cresce ulteriormente, coinvolgendo nuovi luoghi, nuovi protagonisti e nuovi linguaggi. Il tema Prospettive rappresenta perfettamente lo spirito della manifestazione: invitare cittadini e visitatori a osservare Milano Marittima con occhi nuovi, riscoprendone il patrimonio paesaggistico, architettonico e culturale attraverso l'arte, la musica, la letteratura e il dialogo. Particolarmente significativo è il filo conduttore che lega questa edizione alla figura di Giuseppe Palanti nel suo ottantesimo anniversario della scomparsa. Questo ci ha consentito di consolidare il rapporto con la città di Milano, dove nei giorni scorsi è stata presentata un’anteprima della nostra mostra con opere realizzate a Cervia da Jacopo Di Cera, che rimangono in esposizione quest’estate nel capoluogo lombardo. Questa è un’ulteriore azione di comunicazione e promozione della nostra città, che Mare d'Arte Festival ci permette di portare avanti. Il Festival è un investimento sul futuro della città: un progetto che mette in relazione istituzioni, artisti, imprese e territorio e che contribuisce a costruire un patrimonio culturale condiviso, destinato a crescere anno dopo anno”.
Il Festival prende il via venerdì 3 luglio al Club Milano 273 con l’inaugurazione della mostra “Vista Mare” di Jacopo Di Cera, curata da Nicolas Ballario, critico d’arte, divulgatore culturale e vincitore del Premio Bassani. Formatosi accanto a Oliviero Toscani e considerato tra le voci più autorevoli del panorama italiano contemporaneo, Ballario contribuisce a rafforzare il posizionamento culturale del festival che gode sempre della direzione artistica di Gianluca Orazi, che ne è anche l’ideatore.
La mostra, visitabile fino alla fine di agosto, racconta il pensiero di Jacopo Cera riguardo a questioni ambientali, sociali e umane. I temi al centro del suo lavoro vengono sviscerati con un linguaggio ad alto impatto emotivo attraverso fotografia, installazioni e tecnologie immersive. Allestita in viale Gramsci, rotonda 1 maggio e viale Matteotti, l’esposizione diventa una delle opere centrali dell’edizione 2026 del festival.
Il programma prosegue sabato 4 luglio al Mosquito Beach / Bagno Angela con l’attore, creator e interior designer Paolo Stella che presenta il suo nuovo romanzo “True”, seguito dal concerto sulla spiaggia del pianista Emiliano Blangero con il duetto d’archi Someplace.
Il Festival si arricchisce di importanti new entry ma, soprattutto, di nuovi luoghi d'incontro simbolo dell'ospitalità di Milano Marittima, come il MarePineta Milano Marittima, autentica icona di stile senza tempo. Domenica 5 luglio, infatti, sul palco allestito all’interno del suo spettacolare Parco delle Sculture va in scena un triplo evento serale: la presentazione del libro “Negli occhi la bellezza” dell’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi, il musical “MarePineta 100” dedicato alla storia della struttura e dei suoi 100 anni, e il concerto live di Ariane Diakitè. Alla serata sono invitati anche alcuni protagonisti dell’Italian Global Series Festival, in programma a Rimini e Riccione dal 3 all’11 luglio.
Concluso il festival, il suo spirito continua ad animare la città con due appuntamenti. A fine agosto è previsto un incontro pubblico accanto alla monumentale opera Non basta il canto delle sirene di Valerio Berruti, opera simbolo della prima edizione e oggi parte del patrimonio della città: l’evento coinvolge Valerio Berruti e Jacopo Di Cera in un confronto che rappresenta l’occasione per mettere in dialogo l’eredità culturale del 2025 con le nuove visioni del 2026.
Il 3 settembre, invece, è in programma presso la presso Sala Rubicone a Cervia l’inaugurazione della mostra “Palanti e il sogno della città-giardino- Disegnare una città, dipingere un paesaggio”. L’esposizione, curata dalla prof.ssa Anna Villari e visitabile fino al 20 settembre, presenta un nucleo significativo di opere inedite dedicate al territorio cervese, affiancate da materiali documentari e progettuali recentemente emersi a seguito di un riordino dello studio milanese di Giuseppe Palanti (1881-1946), che permetteranno di approfondire ulteriormente il ruolo dell’artista milanese, figurinista per il Teatro alla Scala, docente e vicepresidente dell’Accademia di Brera, progettista e urbanista che immaginò e progettò la città-giardino di Milano Marittima, definendone l’identità paesaggistica e architettonica, e celebrandone attraverso la pittura il mare, la pineta, Borgo Marina e il Porto Canale di Cervia con le sue vele e i pescatori. Mare d’Arte Festival si afferma come un progetto in crescita costante, capace di evolversi e di accogliere nuove prospettive internazionali, consolidandosi come appuntamento culturale di riferimento. La prima edizione ha visto la realizzazione di opere come Non basta il canto delle sirene di Valerio Berruti, oggi parte del patrimonio permanente della città, la valorizzazione del lavoro di Oliviero Toscani con Razza Umana e la presenza internazionale di We Rise by Lifting Others di Marinella Senatore. L’edizione 2026 consolida un modello culturale fondato sulla produzione di opere destinate a rimanere nel tempo. Mare d’Arte, infatti, non si esaurisce nella dimensione temporale del festival, ma produce contenuti, opere e materiali che entrano stabilmente nel patrimonio pubblico, trasformando Milano Marittima in un museo diffuso dove arte, natura e architettura si intrecciano.
IL PROGRAMMA
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e aperti a tutti.
Venerdì 3 luglio - ore 18.30 Cocktail d’apertura Festival + Vernissage “Vista Mare” ore 21. Club Milano 273, anteprima dalle 18,30 e Viale Gramsci inaugurazione ore 21.
Apertura pubblica del festival con interventi dell’artista Jacopo Di Cera, il curatore Nicolas Ballario, il direttore artistico Gianluca Orazi, l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi, il Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, il Sindaco del Comune di Cervia Mirko Boschetti, l’Assessora alla Cultura del Comune di Cervia Federica Bosi.
Sabato 4 luglio - ore 21.00 Paolo Stella, True + ore 22.00 Emiliano Blangero con il duetto d’archi, Someplace. Mosquito Beach / Bagno Angela.
Doppio evento serale. L’attore, creator e interior designer Paolo Stella presenterà “True” il suo nuovo romanzo scritto a distanza di dieci anni dal debutto con il bestseller “Meet me alla boa”, sentendo l’urgenza di recuperare la narrazione del suo grande amore di gioventù, purissimo, brillante e tragico, togliere il bavaglio alle verità taciute e condividere il tanto prima e tantissimo dopo accaduto alla storia d’amore fra Paolo e Francesco. True è quindi la versione reale e completa di Meet me alla boa: una semplice e bellissima storia d’amore fra due ragazzi
A seguire il concerto sulla spiaggia di Emiliano Blangero. Pianista classe 2000, allievo di Ezio Bosso, Blangero che porterà il suo album neoclassico Someplace – un viaggio di settanta minuti tra memoria e immaginazione. Come Prospettive rilegge Milano Marittima con un occhio nuovo senza tradirne la storia, Blangero abita il pianoforte classico rispettandone il linguaggio. La Sirena Bambina di Valerio Berruti, opera permanente del festival 2025, fa da sfondo al concerto: passato recente e presente di Mare d’Arte in un unico quadro.
Domenica 5 luglio - ore 21.00 Tommaso Sacchi, Negli occhi la bellezza + ore 21.30/21.45 MarePineta 100, musical + ore 22.30/22.45 Ariane Diakité, concerto soul. MarePineta
Triplo evento serale. Si inizia con l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi che sul palco allestito all’interno del Parco delle Sculture presenterà “Negli occhi la bellezza”. 16 esperienze tra arte e natura da vivere prima dei 16 anni (Mondadori Ragazzi): un libro che è esso stesso una tesi di Mare d'Arte in forma editoriale – arte, natura, esperienza diretta, rivolte ai giovani lettori. Portarlo qui, nel festival che racconta Milano Marittima come Città Museo, è come depositare il libro nel suo laboratorio vivo; la presentazione apre anche al pubblico delle famiglie e dei ragazzi.
A seguire, MarePineta Milano Marittima ospita il musical “MarePineta 100” dedicato alla storia della leggendaria struttura e dei suoi cento anni. A chiusura concerto live con la voce di Ariane Diakité – palermitana di origini maliane, cresciuta fra soul, R&B e pop, che omaggia Etta James e Alicia Keys con la sua versatilità per restituire al territorio un'identità a più prospettive: le radici di altri mondi che trovano posto sul nostro.
Mercoledì 8 luglio - ore 21.45 Cristina Donadio, "Eleonora#1799". Rotonda Primo Maggio.
Spettacolo teatrale dedicato a Eleonora Pimentel de Fonseca, giornalista e rivoluzionaria della Repubblica Napoletana del 1799, figura femminile che la narrazione ufficiale ha tenuto a lungo in ombra. Cristina Donadio – attrice di tradizione napoletana formatasi con Martone, Moscato e Ruccello, volto popolare con Scianel in Gomorra – restituirà al pubblico una storia ignorata, accompagnata dal musicista Federico Odling. Rima con il gesto di Prospettive: dare visibilità a figure, femminili e non, normalmente fuori campo.
Giovedì 9 luglio - ore 21.45 Vera Gheno, Nessunə è normale. Rotonda Primo Maggio.
Vera Gheno, sociolinguista, vent'anni all'Accademia della Crusca, docente a Firenze, ragionerà su come la parola "normale" costruisca o smonti le appartenenze, marginalizzando intere categorie. È il corrispettivo concettuale di Prospettive: il festival lo fa con le immagini, Gheno lo fa con il linguaggio – entrambi mostrano che ciò che chiamiamo normale è solo una prospettiva, che possiamo anche ribaltare.
Venerdì 10 luglio - ore 21.45 Edoardo Prati, "La battaglia delle rane e dei topi" Rotonda Primo Maggio.
Studente e creator, Edoardo Prati porterà in scena un monologo ispirato a "La battaglia dei topi e delle rane", poemetto eroicomico attribuito a Omero e parodia dell’epica eroica, in cui si narra una battaglia combattuta tra topi e rane. Un testo antico e sorprendentemente giocoso, capace di ribaltare i codici del mito e di aprire una prospettiva inattesa sulla grande letteratura.
Sabato 11 luglio - ore 21.45 Paola Iezzi, Iezz, we can!!!. Rotonda Primo Maggio.
Cantautrice, produttrice e DJ, icona del pop italiano, giudice di X Factor. Si esibirà con un live che mescola suoni, visioni e dichiarazioni di libertà estetica. Iezzi è una musicista che si è lasciata guardare da più angoli – icona pop, DJ, figura pubblica – e che è stata sempre capace di tenere insieme cultura alta e popolare, senza gerarchie. È con lei che una Rotonda nel luglio romagnolo può essere insieme agorà e dancefloor.
Domenica 12 luglio - ore 21.45 Violante Placido al bagno Zefiro 268.
Chiusura dei nove giorni di programmazione pubblica. Violante Placido oltre alla sua carriera d’attrice in Italia e all’estero, nutre e coltiva la sua passione per la musica su un binario parallelo. Ha all’attivo due dischi come cantautrice: “Don’t be shy” e “Sheepwolf”, e varie collaborazioni tra cui, quelle con Bugo, Mauro Ermanno Giovanardi e Francesco Forni, ed ora di prossima uscita insieme a Gianluca De Rubertis (cantautore, polistrumentista, e fondatore del Il Genio con cui con il brano Pop Porno scalò le classifiche italiane). In questa occasione De Rubertis accompagnerà al pianoforte la Placido in un’atmosfera intima e raffinata e Violante imbracciando la chitarra si racconterà attraverso i brani dei suoi dischi, tra cover e brani inediti, un’occasione anche per vederli duettare insieme. Un viaggio pop d’autore, tra contaminazioni folk, atmosfere retrò, suggestioni 60’ e 70’ dove musica e parole, ci trasportano dove si annidano i nostri dubbi, le paure, le contraddizioni, e dove l’ironia, ed infine l’amore come comune denominatore potrà riempire per il tempo di una serata quel vuoto che intimamente appartiene a tutti noi.
Fine agosto – Finissage di “Vista Mare” accanto all’opera Non basta il canto delle sirene
Incontro pubblico accanto all’opera Non basta il canto delle sirene di Valerio Berruti – opera-simbolo dell'edizione 2025, entrata nel patrimonio del Comune e oggi parte permanente del paesaggio. Jacopo Di Cera dialogherà con Valerio Berruti in una dichiarazione ufficiale dell’eredità del Festival: l'opera del 2025 incontra quella del 2026.
Giovedì 3 settembre – Inaugurazione della mostra “Palanti e il sogno della città-giardino- Disegnare una città, dipingere un paesaggio” - Sala Rubicone, Cervia (RA) - fino al 20 settembre. L’esposizione, curata dalla prof.ssa Anna Villari, presenterà al pubblico un nucleo significativo di opere inedite dedicate al territorio cervese, affiancate da materiali documentari e progettuali recentemente emersi a seguito di un riordino dello studio dell’artista a Milano, che permetteranno di approfondire ulteriormente il ruolo di Palanti nella progettazione e nella rappresentazione del paesaggio di Cervia e Milano Marittima. A unirle è una figura straordinaria della storia italiana, Giuseppe Palanti (1881-1946), artista, figurinista per il Teatro alla Scala, docente e vicepresidente dell’Accademia di Brera, progettista e urbanista milanese che immaginò e progettò la città-giardino di Milano Marittima, definendone l’identità paesaggistica e architettonica, e celebrandone attraverso la pittura il mare, la pineta, Borgo Marina e il Porto Canale di Cervia con le sue vele e i pescatori.
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Ultimo aggiornamento: 2 luglio 2026, 09:19